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Supplemento all’Aggiornamento AMOC n. 3, prima parte – L’Omega Blocking e le anomalie climatiche europee

settembre 18, 2026

Come un’alterazione persistente del jet stream può mantenere il caldo e alterare il normale passaggio delle perturbazioni.

Questo supplemento completa la Prima parte dell’Aggiornamento n. 3 (1/2), approfondendo il fenomeno atmosferico dell’Omega Blocking, richiamato nell’analisi delle anomalie climatiche europee del giugno 2026.

Nota – La figura è uno schema esemplificativo

La bibliografia collega la formazione della configurazione di alta pressione stabile sull’Europa a un’anomalia fredda del Nord Atlantico. Anche se il dato non è stato ancora determinata in modo conclusivo, esso può riflettere l’interazione fra variabilità atmosferica, scambi di calore oceano-atmosfera, dinamica oceanica interna e modificazioni della circolazione atlantica. Come già detto, non è possibile attribuire con certezza l’anomalia all’AMOC; tuttavia, non si può nemmeno escludere un contributo dell’AMOC, considerata la sua funzione nel trasporto di calore verso il Nord Atlantico e la sua possibile influenza sulla distribuzione delle temperature superficiali oceaniche. In questo quadro, l’anomalia nordatlantica può aver modificato il gradiente termico e l’ambiente dinamico del jet stream, favorendo l’amplificazione delle onde di Rossby e la formazione dell’Omega Blocking. Il blocco avrebbe poi contribuito a prolungare le condizioni di caldo e stabilità atmosferica sull’Europa.

Bibliografia

“From North Atlantic Cooling to Omega Blocking: Dynamical Pathways to the June 2026 European Heatwave”, Climate, 11 settembre 2026.

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