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11 MAGGIO 2011 – Raffaele Bendandi, la bufala del “Big One” a Roma, Nostradamus e il rischio cosmico

Maggio 11, 2011

La Bufala e il Panico

La data 11 Maggio 2011 ha avuto una buffa particolarità che scatenò il panico a Roma: sui social era circolata per qualche tempo una notizia falsa che attribuiva a Raffaele Bendandi (1893–1979), uno pseudoscienziato ben noto per la sua teoria di collegamento dei terremoti ai fenomeni cosmici gravitazionali, una previsione catastrofica di un “Big One”, un “Grande evento Sismico”, a Roma (piuttosto che a San Francisco). La notizia fu smentita da Paola Lagorio, presidente dell’Associazione Bendandiana; nondimeno, fu amplificata dal verificarsi nel mese di Maggio di una particolare e rara congiunzione astronomica (Mercurio, Venere, Marte e Giove), che, aggiunta al recente disastro d’abruzzo (2009), fece tutto il lavoro.

Peraltro, pare che la “Profezia” fosse duplice: da un lato il Terremoto di Roma, dall’altro uno TSUNAMI potentissimo dal centro del Tirreno, tra Sardegna e Sicilia, forse causato dallo smottamento catastrofico del Vulcano sottomarino Marsili (cfr. Franco Ortolani, Geologo, ed altri).

Comunque, ci fosse un terremoto a Roma ci dasarebbe temere non tanto per il Colosseo (“Il Grande Teatro”), perché la zona a maggior rischio è San Pietro, che poggia su terreno prossimo all’area alluvionale del Tevere, dove le onde sismiche si amplificano (tra l’altro, ci sono stati ben 2 terremoti da quelle parti, uno proprio sotto San Pietro e un altro a Castel Sant’Angelo), talché, per qualcuno non tutto il male verrebbe per nuocere, anche se il Fato potrebbe individuare altri obiettivi di maggior interesse civico, tipo Montecitorio, Palazzo Madama, Palazzo Chigi e soprattutto Palazzo Grazioli – ma quella è gente così attaccata alla poltrona e alla propria pelle che potrebbero essere emigrati in Tasmania poco prima a spese dello Stato e ci rimetteremmo solo in beni artistici e culturali.

Dalle bufale social alle previsioni mistiche

«Il Sole dentro i venti gradi del Toro così forte la Terra trema, il grande teatro riempito crollerà, l’aria, cielo e terra, oscurati e turbati, quando l’infedele Dio e i santi invocherà» (NOSTRADAMUS; letteralmente: “Tra il 21 Aprile e il 21 Maggio il Cielo e la Terra saranno oscurati e turbati e chi non credeva in Dio s’appellerà a Dio e ai Santi”)

Con quelle caratteristiche da “fine di Atlantide”, non potrebbe essere né un Terremoto né uno Tsunami, cose che possono verificarsi anche in un bellissimo giorno di Primavera senza alcun impatto meteorologico, ma piuttosto una Catastrofe d’origine cosmica, tipo un Meteor Shower (Sciame meteorico) o un Asteroide, cosa peraltro possibilissima, visto che dal 2000, secondo le mie stime, siamo entrati nella fase a rischio crescente (cfr. “La Settima Piramide”).

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