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Emersa nuova prova che 10.800 anni a.e.v. un asteroide potrebbe aver colpito la Terra, alias: un caldo benvenuto alla Scienza!

ottobre 5, 2019

Nel mio libro “La Settima piramide” pubblicato nel 2014 come seconda edizione di “Oltre Eden” (1998), sulla base di Crizia e Timeo di Platone, di Esiodo, di Genesi, che, a sua volta, riprende Sumer, nonché di reperti dal ghiaccio della Groenlandia, affermai che nel 9650 a.e.v. nell’Atlantico centrale potrebbe essersi verificato un impatto cosmico molto importante, in pratica quello che spazzò via una Cultura atlantica fondamentale (in seguito diventata “Isola continente di Atlantide”), portando distruzione anche nel Mediterraneo.

[“L’analisi del rapporto isotopico dell’ossigeno e della velocità d’accumulo del ghiaccio ha mostrato ad esempio che in Groenlandia le temperature si sono innalzate rapidamente nell’arco di una decade alla transizione climatica fra la fine dell’intervallo freddo dello Younger Dryas e l’inizio del più caldo Olocene, cioè circa 11.600 anni prima del 1950, anno che è usato convenzionalmente come riferimento. Questa datazione corrisponde al 9650 a.e.v.”; “La Settima piramide”, pag. 192]

Inoltre, le principali fonti classiche mi indussero a pensare che quasi 2.000 anni dopo (8000÷7650 a.e.v.) un secondo impatto di categoria inferiore sarebbe avvenuto, ma stavolta nell’Oceano Indiano, determinando la memoria storica del cosiddetto “Diluvio universale” (tra virgolette perché “Diluvio” è una definizione notevolmente riduttiva degli effetti fisici di un impatto oceanico con un asteroide di diametro 300-1.000 mt in quel caso).”

Orbene, il 3 ottobre u.s. “notiziescientifiche.it” ha titolato:

“12.800 anni fa un asteroide potrebbe aver colpito la Terra, trovata nuova prova”
(cfr. https://notiziescientifiche.it/12-800-anni-fa-asteroide-potrebbe-aver-colpito-la-terra-trovata-nuova-prova/)

.. e scritto

“Nuove prove dell’impatto di un asteroide o di un meteorite che potrebbe essere avvenuto sulla Terra 12.800 anni fa sono state trovate da un team dell’Evolutionary Studies Institute dell’Università del Witwatersrand a Johannesburg, guidato da Francis Thackeray. … I ricercatori hanno infatti ritrovato un notevole picco per quanto riguarda la quantità di Platino in un sito della provincia di Limpopo, In Sudafrica. […]”

YDryas

Lo scarto di meno del 9% tra le due datazioni, le mie prevalentemente basate sui testi classici, le altre solo sui reperti fisici, è reso irrilevante dalla periodicità degli impatti di categoria estintiva; infatti, 2.000 anni sono un tempo impossibile per eventi con periodo di circa 120.000 anni e di più rispetto a impatti come quello che provocò l’estinzione dei grandi Rettili, mentre sono compatibili con 2 eventi di diversa classe e con le differenti dinamiche descritte dai testi.

Questo dimostrerebbe ancora una volta che se i vantaggi del metodo scientifico stanno tutti nei riscontri “strumentali” oggettivi, che rendono il dato certo entro gli errori di misura, il difetto, di gran lunga più importante del vantaggio, sta nel ritardo delle conclusioni scientifiche oltre la durata di molte vite, sì che ciò che già si sapeva da migliaia d’anni, per le moltitudini resta a lungo confinato/dimenticato come Leggenda, o Mito, o peggio come Religione, con una perdita di conoscenza catastrofica.

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