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AAA Asteroidi ogni tanto trovansi

marzo 13, 2012

«Febbraio 2040: un asteroide potrebbe colpire la Terra»

La probabilità d’impatto attuale dell’oggetto di 140 metri di diametro calcolata dagli specialisti è di 1/625

(Fonte: Corriere della Sera, 13 Marzo 2012)

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Nel 18° capitolo di “La Settima Piramide (Oltre Eden)” riportai le tabelle NASA degli avvicinamenti previsti dal 2011 fino al 2020. Tali tabelle, che elencavano circa 400 avvicinamenti a meno di 1 U.A. in 10 anni (=1 Unità astronomica=~150Mlkm),  hanno subito variazioni nel corso degli anni successivi, diversi avvenuti a metà della distanza prevista. Dopodiché annotai quanto segue:

«Un dato da notare circa le tabulazioni degli “incontri ravvicinati” è che i dati in esse contenuti sono suscettibili di variare con le nuove osservazioni. Ad esempio, se si guarda una lista più recente vi si potrà vedere che l’incontro con 2001 GP2, previsto per il 4 Ottobre 2020, non sarà più a 0,007977 UA, ma a circa 0,0035 UA, ossia a circa metà distanza. Parimenti, circa l’incontro con 2002 NT7 (indice di rischio per la prima volta positivo sulla Scala Palermo; NdR), previsto, come già detto dal precedente articolo del 2002 (La Stampa del 25 Luglio, Maurizio Molinari, corrispondente da New York; NdR), per il Febbraio del 2019, non ci sono ancora sentenze definitive, contrariamente a quanto promesso dalla NASA. Da ciò deriva qualche perplessità circa l’assicurazione dei circoli scientifici che “la probabilità che uno di questi oggetti colpisca la Terra nel prossimo futuro è pressoché zero”, oppure che sia “estremamente improbabile che un oggetto non ancora scoperto colpisca la Terra nei prossimi 100 anni”. Tra l’altro, se non è ancora stato scoperto, su che basi se ne esclude la possibilità della collisione con il nostro pianeta, visto che le collisioni periodiche sembrano essere un dato fisiologico dell’Economia cosmica?!» 

La “Saga dell’Asteroide” è quindi ben lungi dall’esser finita (ispirazione appropriatissima dal fantastico serial TV DUNE, tratto dal romanzo di Frank Herbert e con la partecipazione straordinariamente straordinaria del nostro Giancarlo Giannini: “The saga of Dune is far from over”) e a noi non resta che aspettare e sperare … in qualche intervento alieno alla Star Trek “The Paradise Syndrome”, visto che qui sulla Terra sembra più importante farsi le guerre e decimare le popolazioni con altri balordi sistemi piuttosto che studiare a fondo i misteri del Cosmo per capire in che modo si può deviare quei corpi senza aprire buchi neri anche in camera da letto. In ogni caso e perlomeno, non possiamo fare a meno di rilevare che questo problema delle pietre volanti a 30-40.000Km/h e oltre occupa sempre più spazio nelle nostre cronache, scientifiche e fantascientifiche, anche se continua a fare sempre meno scalpore di microcose come il “Bosone di Higgs”, l’intrigante “particella” che una certa censura giornalistica ha trasformato da “Goddamn particle”, com’era stata battezzata dall’impaziente Leon Lederman, in “Particella di Dio” (non sentivamo la mancanza di questo genere di sciocche associazioni).

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