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Dal Governo mi guardo io, dagli Asteroidi mi guardi Iddio (o la cosa volgarmente chiamata così)

marzo 17, 2012

Nell’Aprile del 1999, Steven N. Ward e Erik Asphaug dell’Institute of Tectonics, University of California, Santa Cruz, pubblicarono su ICARUS  l’articolo Asteroid Impact Tsunami: A Probabilistic Hazard Assessment.

Il lavoro spiegava molto bene in parole e formule non solo il rischio in termini di probabilità di uno Tsunami (maremoto) causato da impatto asteroideo/cometario, ma anche i suoi effetti spaventosi.

Naturalmente, si tratta sempre di modelli previsionali matematici, ossia soggetti a un certo numero di semplificazioni, ma in questo caso tali semplificazioni non sono tali da compromettere il quadro risultante.

Non starò a riportare qui tutti i passaggi e il formulario matematico; siccome una immagine dice più di mille parole, riporterò anzitutto il grafico conclusivo, quello in cui si rende visivamente l’effetto dell’impatto in Oceano, su una profondità di 4.000 metri, di una massa di 200 metri di diametro, alla velocità di 20 km/sec. Il grafico mostra efficacemente l’evoluzione del fronte d’onda fino a 5 minuti dall’impatto, quando l’altezza dell’onda è a circa 325 metri a una distanza di 50km dall’epicentro.

 

Il secondo grafico che mostrerò è la mia traduzione grafica della loro tabella di accrescimento dell’Energia sviluppata, in funzione della dimensione in metri del corpo astrale. 

Per rendersi meglio conto di che cosa significa questo grafico (le barre azzurre sono valori interpolati), dovrebbe bastare ricordare che le bombe di Hiroshima e Nagasaki svilupparono rispettivamente 13 e 25 Chilotoni, ossia l’Energia di decine di migliaia di tonnellate di TNT (Trinitrotoluene o Tritolo), mentre nel caso dell’impatto stiamo parlando di Gigatoni, ossia di miliardi di tonnellate equivalenti di TNT e che il più piccolo asteroide preso in considerazione, quello da 25 metri di diametro, svilupperebbe un’Energia pari a 

(0,00145*106) Chilotoni=1450 Chilotoni=111,53 Hiroshima 

Per l’asteroide del grafico di accrescimento dell’onda, cioè quello da 200 metri, il conto è presto rifatto: 

(0,743*106) Chilotoni=743.000 Chilotoni=57.154 Hiroshima 

Gran parte di tutta questa Energia si scaricherebbe sulle coste prossimali con un’onda ulteriormente accresciuta dalla diminuzione progressiva della profondità del fondale marino.

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