Cambiamenti climatici nel Deserto Atacama
Quel che segue è una mia traduzione dall’Inglese di parti dell’articolo omonimo apparso nell’Autunno del 1998 su “GeoSciences NewsLetter” del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università dell’Arizona, autore Jay Quade. Lo inserisco perché è un preciso riferimento all’epoca che interessa questo BLOG; l’area è il Cile settentrionale.
” … un paragone prossimo del Deserto Atacama è la superficie di Marte, dove non esiste nulla, né piante né animali di qualsivoglia genere né evidenza di recente presenza di acqua. A Calama (2450 mt di altitudine, 100.000 abitanti) non piove mai. Come su Marte, tuttavia, ci sono prove che in determinate zone del Deserto le cose non sono sempre state così. A altitudini inferiori a quelle in cui oggigiorno si hanno precipitazioni (ca 2700 mt) ci sono dei crinali scavati da canali oggi sepolti sotto le sabbie mobili, prova particolarmente forte di cambiamenti climatici che hanno comportato piogge e alluvioni così come presenza di vegetazione nell’Assoluta desolazione dell’Atacama … Prove di consistentyi mutamenti climatici sono noti agli Archeologi cileni da qualche tempo. Per esempio, gli antichi Indigeni appaiono improvvisamnete nella regione circa 10.500 anni fa (le datazioni con C14 sono 10% in difetto rispetto al calendario per quest’epoca) … Julio Betancourt ha elaborato datazioni C14 per alcuni dei depositi fossili, ottenendo 12.000-8.000 anni C14 fa, trattandosi invariabilmente di piante che oggi esistono a altitudini maggiori. Quindi, secondo mgli standards dell’Atacama c’erano buone condizioni quando gli uomini sono arrivati qui per la prima volta all’epoca della fase “umida”, ma tali condizioni terminarono con un pressoché totale abbandono delle aree meridionali tra 8.000 e 3.200 anni C14 fa, il Silenzio archeologico, come è definito dagli Archeologi cileni …”
L’Epoca “umida” alla quale l’articolo in questione si riferisce sarebbe dunque circa il 9550 a.e.v., non molto distante da quel 9.650 di cui parlo in relazione all’Evento da impatto principale, ossia quello che costrinse gli Atlantici (o Atlantidi che dir si voglia) a emigrare verso Est in cerca di aree dove fosse possibile avere un nuovo inizio.


